Le emozioni inducono all'acquisto. Anche nell'era del Web 2.0, dove i rapporti sociali e di amicizia si vivono sempre più a distanza, c’è l'esigenza di tornare a percepire forti emozioni legate, non solo alla fisicità di qualcosa o qualcuno, ma anche all'esperienza della condivisione d’idee, emozioni, momenti che coinvolgano tutte le nostre attività sensoriali.
Da questa esigenza si sviluppa una nuova strategia di marketing che cerca di aumentare le vendite rivolgendosi, proprio, alla stimolazione dei sensi dei consumatori: il marketing esperienziale.
Il marketing esperienziale non vende il prodotto solo perché è bello o di marca, ma perché riesce a colpire nel segno il prodotto o servizio da vendere, deve saper "penetrare" la sfera emozionale e creativa del cliente, quindi deve arrivare a centrare sei sensi, anziché cinque. Abbinando tutto ciò alla tecnologia, alla comunicazione televisiva, alla promozione tramite ampi spazi descrittivi delle diverse caratteristiche del prodotto, il marketing esperienziale, diventa anche spettacolarizzazione, intrattenimento e promozione dell'immagine aziendale.
Ci siamo resi conto che il nostro lavoro di tutti questi anni nel team building esperienziale ci permette ora di creare campagne pubblicitarie con la stessa dinamica, gli stessi presupposti motivazionali.